La Fondazione Paganelli


La Fondazione Paganelli fa parte del patrimonio sociale della Città di Cinisello Balsamo ed è strettamente legata alla figura del suo ideatore, animatore e fondatore, Balilla Lorys Paganelli la cui figura è inserita in modo indissolubile nello sviluppo di Cinisello Balsamo, che lo vede giovane ed intraprendente iniziare il proprio cammino di lavoro e di impegno sociale. Dall’agricolo paese di Mirandola, vicino a Modena, famoso per avere dato i natali al filosofo Pico di cui era affezionato cultore, nel 1929 Balilla si trasferisce con la famiglia a Cinisello Balsamo e porta con sé il ricordo di una infanzia disagiata, che sarà costante elemento di stimolo per il proprio impegno professionale e civile. Il disegno meccanico e le realizzazioni tecniche lo hanno sempre appassionato fin da giovane e dopo alcuni anni di lavoro come operaio alla Magneti Marelli di Sesto San Giovanni, decide di avviare la gestione di una propria officina per la realizzazione di piccoli stampi. La scommessa viene vinta, pur tra le mille difficoltà di quel lontano 1945, con il sostegno discreto della moglie Virginia Meroni che Gli è stata sempre accanto. Dalla piccola officina di via Cavour prende il via lo sviluppo di un’esperienza professionale e personale che si intreccia spesso, negli anni successivi, con la vita della Città. Nel 1950 l’azienda, che nel frattempo ha assunto il nome di Attrezzeria Paganelli, trova in via Fabio Filzi una collocazione più idonea per le nuove esigenze produttive ed industriali e si perfeziona nella costruzione di stampi per la lavorazione a freddo della lamiera. E’ il momento della rinascita post-bellica e con facilità si diffondono i primi elettrodomestici, i televisori, le lavatrici, i motoscooters, le automobili che sono un sogno a portata di mano per milioni di italiani i cui stampi vengono in gran parte realizzati a Cinisello Balsamo, grazie alla capacità imprenditoriale di Balilla Paganelli. L’attività si sviluppa in modo rapido ed in pari misura cresce il livello occupazionale, che raggiunge nel 1969 circa duecentoventi addetti, tra i quali tecnici e maestranze altamente qualificate. Nel 1971 l’azienda si sposta in Via Monfalcone, dove gli spazi sono più adeguati alle nuove dimensioni dell’azienda che consolida la scelta produttiva verso gli stampi di grosse dimensioni. Paganelli è diventato un imprenditore che viene tenuto in alta considerazione, che dialoga alla pari con grandi leaders dell’industria automobilistica italiana e tuttavia è sempre legato alla città e ai suoi dipendenti, costantemente impegnato nel finalizzare i propri successi economici anche a favore di servizi di interesse pubblico e sociale. Sono un esempio di ciò alcune realizzazioni attuate in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, quali il servizio di mensa interaziendale ed un impianto sportivo, che ancora porta il suo nome. Nel 1982, ormai sessantottenne, lascia a malincuore ma con determinazione la propria attività e mette in vendita la società e gli impianti produttivi. Nel momento in cui cede la propria attività Balilla Paganelli non pensa ad una vita di riposo e di disimpegno, ma torna ad accarezzare con piacere il vecchio progetto di istituire una Fondazione con lo scopo di contribuire allo sviluppo dell’attività di istruzione professionale e tecnica destinata ai giovani di Cinisello Balsamo, al fine di favorirne un qualificato insediamento lavorativo e professionale. La memoria di Paganelli va ai lontani anni cinquanta quando, con altri giovani imprenditori locali, ha contribuito a dar vita alla Scuola Professionale Mazzini che da allora opera nella Città. Le sue esperienze, i suoi ricordi, costituiscono il filo conduttore che unisce passato e presente e che permettono di istituire la FONDAZIONE PAGANELLI, che nasce per volontà di Balilla Paganelli e Virginia Meroni Paganelli. La comunità civile ha voluto tributare pubblici riconoscimenti a Balilla Paganelli, per la Sua vita di lavoro e di cittadino. Tra i meriti che gli vengono riconosciuti alla consegna della Commenda al merito della Repubblica Italiana e dell’Onorificenza cittadina Spiga d’Oro, spiccano il suo impegno di lavoratore e cittadino sempre attento allo sviluppo del progresso civile, economico e culturale della città. Balilla Paganelli muore, dopo breve malattia, il 3 gennaio 1993 e con disposizione testamentaria lascia i propri beni alla FONDAZIONE PAGANELLI. La Fondazione nel rispetto dell’obbligo statutario “concorre, con contributi al sostegno di tutte quelle attività di istruzione professionale e tecnica dei giovani di Cinisello Balsamo che saranno dirette a facilitare un qualificato inserimento nell’ambito lavorativo con particolare riferimento alla Scuola Professionale Mazzini”. In aggiunta a ciò “può altresì erogare contributi ed oblazioni per iniziative di carattere culturale, sportivo, assistenziale, specie se operanti sulla base di prestazioni volontarie di aderenti”. Le modifiche statutarie del 1991 ampliano le competenze della Fondazione, inizialmente limitate alla erogazione di contributi, e contemplano la possibilità di “attuare, in relazione al relativo interesse sociale, iniziative nelle materie indicate tra gli scopi statutari ed in via principale nel settore della formazione professionale”. In questo quadro di prospettive è da collocare la decisione a lungo maturata ed infine attuata nel 2000 di acquistare e ristrutturare la ex scuola media Gorki, dismessa dal Comune di Cinisello Balsamo e destinata dalla Fondazione a sede di servizi di formazione professionale ed orientamento al lavoro gestiti da soggetti pubblici e privati.